Diciamo la verità: nel mercato del lavoro, per i fotografi non c’è tutta questa gran richiesta. Condizione comune anche ai grafici peraltro, che forse se la passano un po’ meglio, ma giusto un po’.
Mi fa molto piacere imbattermi in annunci in cui si cerca tale professionalità, che considero interessantissima per tutta la serie di competenze che richiede: attitudini artistiche, fantasia, capacità di relazionarsi con il soggetto, conoscenza della fisica della luce, padronanza degli strumenti tecnologici (obiettivi, fotocamere, accessori, computer e programmi di elaborazione delle immagini).
Quanto vale tutto ciò nel mercato del lavoro?
Un recente annuncio mi ha particolarmente colpito al riguardo.

L’annuncio

Diceva più o meno così: l’agenzia fotografica XYZ, che realizza servizi fotografici di altissima qualità grazie a fotografi esperti e attrezzature altamente professionali, seleziona fotografi con o senza esperienza, da inserire in villaggi turistici e resort in Italia e all’estero.
Richieste affidabilità, tenacia, dinamismo, predisposizione al contatto con il pubblico e disponibilità al trasferimento per alcuni mesi.
Offresi: formazione, vitto e alloggio, attrezzatura fotografica. Compenso base: 800€ + incentivi.

Prime considerazioni

Lodevole il fatto che venga fornita formazione, utile a chi non ha esperienza sul campo. Lodevole anche il fatto che venga fornita l’attrezzatura fotografica: se uno non ce l’ha già di suo, sono migliaia di Euro risparmiati.
Tutto bene quindi, finché non si arriva all’ultima riga.
800€+incentivi. Col dubbio se gli 800€ siano mensili o per tutta la durata della trasferta, visto che non viene specificato. Non c’è cenno all’entità degli incentivi, né sulla base di quali risultati essi vengano erogati. Non essendo precisato, rimane anche il dubbio che il viaggio per raggiungere il luogo di lavoro (che magari è dall’altra parte del mondo) possa essere a carico del fotografo.

Via, non siamo pessimisti

Magari le cose sono migliori di quanto sembrano: probabilmente il viaggio è a carico dell’azienda, probabilmente gli 800€ sono effettivamente mensili, probabilmente gli incentivi possono incrementare considerevolmente la paga, che diventerebbe quindi, ipotizziamo, 1200€ al mese. Peraltro “puliti”, perché vitto e alloggio sono a carico dell’azienda (ovvio, ché se uno deve cominciare a pagarsi pasti e pernottamenti va in pesante perdita, considerando i prezzi dei resort).

Il valore del mestiere

Se ne deduce che la professionalità di un fotografo, perlomeno all’interno di un resort, vale su per giù 1200€ al mese.
Al netto di quanto detto nel paragrafo precedente, che mi pare ampiamente compensato dal fatto che uno debba trasferirsi per mesi, magari dall’altra parte del mondo, restando a disposizione ogni giorno (festivi compresi) nell’arco della giornata lavorativa del resort, che non credo sia di 8 ore.
Un po’ pochino, considerando il bagaglio di competenze ed abilità che bisogna mettere in gioco per portare a casa “servizi fotografici di altissima qualità”. Ma è il mercato, bellezza.

A confronto con, per esempio, la fabbrica

Se uno ha bisogno di guadagnarsi il pane, assicurarsi un tetto sopra la testa e magari pure mantenere dei figli, la fabbrica è, oggi come nel dopoguerra, una valida soluzione.
Un operaio “base”, al quale non sono richieste né grandi competenze né tantomeno coinvolgimento emotivo, guadagna 1000€ al mese. Sabato e domenica a casa, di solito. E quando esce dalla fabbrica, di solito alle 5 di pomeriggio, lascia dentro le preoccupazioni del lavoro.
Un manutentore, al quale sono richieste competenze tecniche paragonabili a quelle di un fotografo (ma non certo le attitudini artistiche, né le capacità di relazione), porta a casa almeno 1500€. Anche lui quando esce dalla fabbrica, di solito alle 5 di pomeriggio, lascia dentro le preoccupazioni del lavoro.

Considerazioni finali

Tutto questo è giusto? Ai posteri l’ardua sentenza, il dato di fatto è che fare il fotografo, a meno di essere un nome prestigioso (che però non va nei resort), non paga.
Per un giovane senza figli, che vive a casa dei genitori e che non ha di meglio da fare, l’annuncio in questione è una gran bella opportunità. Per tutti gli altri, secondo me, no.
Meglio coltivare la passione per la fotografia, senza vincoli di committenza, seguendo le proprie inclinazioni artistiche e tutti i corsi che si vuole, nel tempo libero che un altro lavoro può offrire.
Dall’altra parte del mondo, nel resort di cui sopra, possono arrangiarsi coi telefonini.

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